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Arrestato autore rapina compiuta nel sonno ad anziana

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Arrestato autore rapina compiuta nel sonno ad anziana

PALERMO. 18 OTT. Agenti della squadra mobile di Palermo, ha individuato ed arrestato Nunzio D’Asta, 26enne pregiudicato palermitano del quartiere “Capo”, autore di una rapina nei confronti di un’anziana, sorpresa in casa nel sonno. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emesso dal G.I.P., dr. Sestito, su richiesta del P.M. Gagliardi.

La notte dello scorso 25 marzo, la privacy notturna di un domicilio, di una zona residenziale palermitana, del quartiere Libertà, fu violata dalla spregiudicartezza di tre malviventi che fecero irruzione in modo spericolato oltre che violento. A far da apripista ai due complici era stato un malvivente che cera riuscito a raggiungere il quarto piano dell’edificio, arrampicandosi attraverso la condotta esterna del gas.

L’uomo era riuscìto ad entrare nell’appartamento e, dall’interno, aveva aperto la porta d’ingresso della casa ai due complici, nel frattempo entrati dall’interno dell’dificio.

I rapinatori, ricongiuntisi, armati di cacciavite, raggiunsero la stanza da letto dell’appartamento dove stava dormendo l’anziana proprietaria.

La donna fu sorpresa nel sonno, minacciata, costretta al silenzio e privata di monili e denaro contante per circa 550,00 euro.

La vittima, però, non perse la lucidità necessaria per affrontare tantà viltà con l’astuzia: fece credere ai malviventi che la casa fosse dotata di un allarme collegato con le Forze dell’Ordine e finse di averlo fatto scattare, azionando in realtà il rumoroso meccanismo di un motorino domestico.

I ladri, intimoriti, fuggirono a gambe levate abbandonando il grosso dei monili e dell’argenteria già accatastate su un lenzuolo e pronte ad essere trafugate.

Le indagini della Squadra Mobile, subito avviate, hanno sviluppato gli elementi provenienti dalla profonda conoscenza degli ambienti criminali locali da parte dei poliziotti della sezione “Antirapina”.

Tali indicazioni hanno condotto gli agenti sulle tracce di un malvivente del “Capo” la cui effige è stata mostrata alla vittima.

La donna ha riconosciuto il giovane malvivente come uno dei tre rapinatori, nel dettaglio, come colui che l’aveva minacciata con il cacciavite per alcuni, interminabili minuti.

L’uomo è stato arrestato e recluso presso la locale Casa Circondariale.

Indagini sono in corso per risalire ai due complici.

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