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Il “Museo della Follia”, straordinaria mostra al Castello Ursino di Catania

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Il "Museo della Follia", straordinaria mostra al Castello Ursino di Catania

CATANIA. 24 DIC. E’ già uno spettacolo di per sè il Castello Ursino nel centro di Catania, ma come sempre Vittorio Sgarbi ha fatto ancora di più per impressionare il pubblico con un’installazione davvero preziosa e singolare ospitando all’interno della costruzione del XIII secolo il “Museo della Follia”.

L’esposizione, prevista inizialmente dal 22 aprile al 23 ottobre 2016 e prolungata fino a febbraio 2017, mette insieme oli, sculture e disegni di Antonio Ligabue, nonchè dipinti e collage del pittore contadino Pietro Ghizzardi, ed ancora sculture di Cesare Inzerillo e centinaia di opere sulla pazzia create dal 1600 a oggi. In mostra anche documenti vari riguardo la “follia”: la storia della Legge 180, una sorta di Wunderkammer dell’alienazione che espone camicie di forza, apparecchi per l’elettroshock, apribocca, medicine, ritratti di pazienti psichiatrici, l’inchiesta del Senato sugli ospedali psichiatrici giudiziari e documentari Rai.

Certamente il pezzo forte di tutta l’installazione sono i quadri di Ligabue, in cui viene narrato sempre e comunque il conflitto. La visione della morte che arriva sempre attraverso l’atto violento. I colori forti come le scene ritratte da un uomo tanto matto quanto poeta,  raccontano il momento definitivo della vita attraverso i combattimenti  dei galli, delle tigri che infilano i loro artigli sulle antilopi, della vedova nera che infligge il colpo mortale al leopardo, così come il boa avvolge il leone nelle sue spire, ribaltando il concetto di sovranità.  Antonio Ligabue, guarda dentro le fauci spalancate e va ad esplorare la forte necessità della sopraffazione. La sua è una poetica del contrasto, tanto ruvida quanto meravigliosa e stupefacente per quella genuinità che la caratterizza dal segno del pennello alla forza dei colori. Nessun catalogo in commercio rende ai suoi quadri la bellezza che possiedono, per questo la mostra a Castello Ursino vale assolutamente la pena di essere vista.

Scioccanti e di forte impatto emotivo alcuni angoli del castello scelti da Sgarbi per narrare la follia, in cui i ritratti di pazienti psichiatrici, bagnati da forti luci al neon, richiamano gli assordanti colori degli ospedali. Il tutto avvolto dalle note del pianoforte di Bill Evans, morto per abuso di stupefacenti, anche lui manichino sinistro, chino sul suo pianoforte per suonare in eterno .

Il Museo, realizzato da Giovanni Lettini, Sara Pallavicini, Stefano Morelli e Cesare Inzerillo,  è una coproduzione Comune di Catania, Centro Studi & Archivio Ligabue di Parma presieduto da Augusto Agosta Tota, Fenice – Company Ideas e vede il patrocinio del Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

FRANCESCA CAMPONERO

ORARI : da lunedì a venerdì 10:00 – 19:00; sabato, domenica e festivi 9:00 – 20:30 (la cassa chiude un’ora prima).

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