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Peschereccio di Mazara fermato da miliziani libici in acque internazionali

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Peschereccio di Mazara fermato da miliziani libici in acque internazionali

TRAPANI. 15 MAG. Un motopesca del Compartimento marittimo di Mazara del Vallo, il ‘Ghibli Primo’, è stato fermato in acque internazionali nel tratto di mare antistante la Libia.

Era a circa 25 miglia nord nord-est dalla zona di Bomba, nell’area di Tobruk.

Il natante che è di proprietà della società mazarese Lumifa, è stato affiancato da un’imbarcazione con a bordo miliziani libici armati che hanno intimato al comandante Faro Licavoli e agli altri sei membri dell’equipaggio, tre italiani e tre tunisini, di fermare l’attività di pesca e di seguirli. Le due imbarcazioni sono giunte nel pomeriggio al porto di Ras al Helal, ad ovest di Derna.

Sentiti telefonicamente i pescatori starebbero tutti bene e verrebbero interrogati dalle autorità libiche ma restano a bordo dell’imbarcazione.

Del caso se ne stanno occupando anche la Farnesina e la Marina Militare.

Il peschereccio di Mazara aveva lasciato mercoledì scorso il porto di Licata per effettuare battute di pesca che sarebbero durate all’incirca un mese.

Già in passato il Ghibli primo, con altri tre pescherecci, era già stato fermato da miliziani egiziani, sempre in acque internazionali per poi essere liberati il giorno seguente.

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